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Carta della Pericolosità

La Carta della Pericolosità, redatta in attuazione dell’art. 10 della legge provinciale 1 luglio 2011, n.9 'Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento', prende in considerazione i pericoli connessi a fenomeni idrogeologici, valanghivi, alluvionali, sismici, a incendi boschivi, a determinate sostanze pericolose, a cavi sospesi o ad altri ostacoli alla navigazione aerea e ad ordigni bellici inesplosi, fornendo indicazioni su quali tipi di pericolo naturale e il grado di pericolosità associato ci si debba aspettare per ciascun punto del territorio provinciale.

Rappresentazione dei pericoli

Ogni tipo di pericolo naturale atteso è inquadrato secondo le medesime classi di pericolosità, differenziate in base agli effetti prevedibili che questo può avere sul territorio.

Le aree di pericolo sono delimitate in funzione dell’intensità e della probabilità di accadimento (tempo di ritorno). Questa relazione è riassunta in gradi di pericolo mediante una matrice intensità-probabilità, e rappresentata con tre colori rosso (pericolosità elevata), azzurro (pericolosità media) e giallo (pericolosità bassa).

Il Servizio Bacini montani assicura, in collaborazione con altre strutture provinciali, la redazione e l’aggiornamento della cartografia provinciale per quanto concerne i pericoli idrogeologici connessi ai processi torrentizi, lacuali e fluviali di propria competenza, in attuazione dell’art. 10 della legge provinciale n. 9 del 1 luglio 2011, 'Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento'. Redazione e aggiornamento della cartografia sono realizzati secondo due modalità:

  • un'analisi a scala territoriale più ampia, eseguita mediante indicatori sintetici su base GIS in grado di fornire utili indicazioni preliminari sui tratti d’alveo a maggior criticità per l’innesco di fenomeni di trasporto solido, in particolare eventi di colata detritica, nonché indicazioni sulla pericolosità dei conoidi.
  • il supporto di professionisti tecnici esterni, ai quali sono affidati specifici studi idrogeologici, sedimentologici ed idraulici di sottobacini idrografici e di tratti di corsi d'acqua ritenuti particolarmente critici.

La mappatura finale del pericolo alluvionale rappresenta la sintesi di possibili scenari diversi attraverso un’attenta valutazione esperta, consentendo in parte di sopperire all'incertezza associata ai risultati delle analisi di grande scala e puntuali indicate sopra.

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Pagina pubblicata Martedì, 29 Gennaio 2019 - Ultima modifica: Giovedì, 11 Luglio 2019

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